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La Sostenibilità dei siti web: Come la UX Design contribuisce all’usabilità

Il mondo digitale ha un impatto significativo sull’ambiente nell’emissioni di gas serra globali. Il web design sostenibile è un approccio all’architettura dei siti web che cerca di minimizzare l’impatto ambientale. L’usabilità dei siti web e la loro sostenibilità sono due aspetti fondamentali che devono essere considerati congiuntamente per sviluppare soluzioni digitali efficaci e responsabili.

06 Giugno 2024
  • UX
  • UX Design

Immagine generata con A.I.

Team Conflux

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06 Giugno 2024
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Il gruppo W3C, World Wide Web Consortium, si impegna a rendere il web un luogo accessibile attraverso delle “linee guida sulla sostenibilità Web”, per ridurre al minimo l’impatto ambientale. 

Le linee guida sono un insieme di raccomandazioni e best practice volte a rendere il web più sostenibile dal punto di vista ambientale. Queste mirano a ridurre il consumo energetico e le emissioni di carbonio associate all’uso del web. Le principali aree di interesse sono:

  • Ottimizzazione delle risorse
  • Progettazione efficiente
  • Infrastrutture sostenibili
  • Accessibilità e inclusività
  • Educazione e consapevolezza
  • Pratiche di sviluppo sostenibile
  • Riduzione dell’impatto dei contenuti

Queste linee guida presentano un obiettivo, una risorsa al cambiamento e al progresso, definendosi un continuo work in progress.

Un’analisi di sostenibilità UX verso il progresso

L’adozione di standard sostenibili per i siti web è fondamentale e il gruppo W3C ha stabilito criteri specifici per garantirlo. Un’analisi delle linee guida di UX Design del W3C è stata condotta sui siti web di tre importanti aziende farmaceutiche italiane: Angelini, Chiesi e Menarini. Per ciascun sito, sono state selezionate 5 pagine rilevanti e 3 task principali, valutati secondo una griglia Excel che suddivideva i criteri in output del sito e processi. Questo ha permesso di determinare la conformità a livello di sito generale, pagine specifiche e task.

Una prima analisi si è svolta isolando le linee guida relative alla UX Design all’interno del documento del consorzio, con l’obiettivo di applicarle e valutarle sui siti web delle case farmaceutiche. 

Il primo passo è stato creare una griglia Excel che contenesse le linee guida della UX Design e i criteri relativi ad ogni linea guida, per poi classificarli in Output del sito o facenti parte del Processo dello stesso. 

Alle linee guida che risultavano nell’output è stato necessario aggiungere il “livello” di riferimento, ovvero se esse riguardassero il sito generale, le pagine specifiche all’interno del sito o i task da compiere. A campione sono state selezionate 5 pagine rilevanti per il sito e 3 possibili task da compiere su di esso. Ciò ha fatto sì che al template creato inizialmente si aggiungesse ”l’area di riferimento” specificando, per ogni criterio delle linee guida in output, quale pagina o quale task si stesse analizzando e quale fosse la sua valutazione corrispondente. Infatti, il bisogno di suddividere così la griglia è stato dato dalla specificità dei criteri che non permettevano sempre di generalizzare la valutazione positiva o negativa.

 

 

Per ogni sito, circa un quinto dei criteri è stato definito “non applicabile” poiché in alcuni casi la pagina di riferimento, o il sito, non presentavano proprio la caratteristica descritta quindi non è stato possibile collocare tutti i criteri in una valutazione che sì, rispecchiasse la linea guida o che, al contrario, la violasse. 

La valutazione del sito “Angelini” ha riportato come la maggior parte dei criteri siano stati rispettati al netto delle pagine specifiche, del sito e dei task con 44 valutazioni positive. I “No” si sono concentrati sui criteri che si riferiscono alla Home e al sito generale per un totale di 13. Poco differenti sono stati i risultati degli altri due siti: “Chiesi” con un totale di 42 Sì e 11 No; “Menarini” con 46 Sì e 11 No. Lo scarto del totale di ogni sito è dato dai fattori non presi in considerazione perché “non applicabili” nell’analisi svolta. Prendendo in considerazione solo i criteri applicabili, escludendo i “non applicabili”, si può stimare una percentuale che rispecchi quanto il sito vìoli le linee guida sulla sostenibilità. Nel primo caso, “Angelini“ riporta un 23% di risposte negative ai criteri di riferimento; seguito da “Chiesi” con il 21% e “Menarini” con il 19%. Quindi, solo considerando l’analisi svolta sugli output dei criteri del consorzio, i siti sono sostenibili con un margine di miglioramento. 

L’occhio umano non basta: valutazione esperta e strumentale

Completate le tre griglie relative ai tre siti, è stato possibile notare come questa valutazione, specialmente nell’analisi delle pagine Home, può risultare soggettiva per quanto concerne l’Attention-keeping e l’Efficient path. Gli altri criteri delle linee guida si riferiscono a specifiche caratteristiche tangibili per cui è più possibile rimanere oggettivi. Sebbene la maggior parte siano valutabili dagli utenti, alcuni criteri come  l’ottimizzazione delle immagini, il lazy loading e la possibilità di disattivare le immagini hanno rallentato il lavoro, poiché risultano ardui da individuare. 

Da supporto al lavoro su Excel, è stata svolta anche una ricerca attraverso dei “calcolatori di sostenibilità” che classificano i siti a seconda di criteri globali che considerano le emissioni e la sostenibilità dei processi che costituiscono poi i siti web. Eco Grader, Green Web Foundation e Website Carbon Calculator hanno valutato il sito “Menarini” come drasticamente non sufficiente, “Chiesi” nella media globale, ma comunque quasi insufficiente, e “Angelini” spicca con un’approvazione dell’80%.

Quindi è necessaria una valutazione incrociata tra l’esperienza dell’utente e un esperto per poter ottenere un’analisi completa, poiché anche solo l’utilizzo di tools di supporto ha aiutato la definizione dei siti web e la loro valutazione. 

Promuovere un approccio più etico e consapevole alla progettazione web attraverso usabilità, accessibilità e sostenibilità contribuisce anche a migliorare la soddisfazione dell’utente, oltre che ad avere un impatto controllato al fine di creare un ecosistema digitale più sano e sostenibile.

In conclusione

La sostenibilità dei siti web e la loro usabilità rappresentano due pilastri fondamentali per una presenza digitale responsabile ed efficace. L’adozione delle linee guida del W3C non solo contribuisce a ridurre l’impatto ambientale, ma promuove anche un’esperienza utente più fluida e soddisfacente. L’analisi dei siti di Angelini, Chiesi e Menarini evidenzia come l’attenzione verso un Design UX e verso il tema della sostenibilità possa portare a risultati positivi, seppur con margini di miglioramento. Integrare criteri oggettivi e strumenti di valutazione con l’esperienza pratica è essenziale per una progettazione web che sia etica, accessibile e orientata al futuro. Solo attraverso un impegno congiunto possiamo aspirare a un ecosistema digitale più sano e sostenibile.

Se sei interessato ad approfondire il tema della sostenibilità e dell’usabilità dei siti web, scrivici! Siamo a disposizione per fornire ulteriori dettagli e per discutere di come implementare pratiche digitali più responsabili.

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